L'ammortizzatore, spesso chiamato anche 'ragno', tiene in posizione la bobina mobile sul telaio dell'altoparlante. Funziona come una molla radiale di precisione che mantiene il cono in movimento lungo una linea retta, perpendicolarmente all'interno del traferro magnetico. Questo controllo meccanico aiuta a prevenire le fastidiose distorsioni non lineari che percepiamo quando il cono inizia a oscillare avanti e indietro o quando la bobina mobile esce dall'allineamento a causa di un'eccessiva escursione rispetto a quella prevista nella progettazione. Quando l'ammortizzatore centra con precisione la bobina, fino a livello micrometrico, impedisce alla bobina stessa di sfregare contro le parti della struttura magnetica e controlla altresì le indesiderate risonanze alle basse frequenze che si accumulano al di sotto di circa 500 Hz. La rapidità con cui queste vibrazioni si attenuano dipende da un parametro noto come coefficiente di smorzamento. Tale coefficiente è influenzato da fattori quali la densità della trama del materiale, l'eventuale aggiunta di polimeri durante la produzione e la rigidità intrinseca dei materiali stessi. Gli woofer professionali utilizzano generalmente ammortizzatori in composito di cotone rinforzato, capaci di far decadere il suono fino al 30 percento più velocemente rispetto a quelli standard non trattati. Ciò comporta un numero significativamente inferiore di problemi di risonanza, riducendoli talvolta di circa 12 decibel, secondo una ricerca pubblicata sul Journal of the Audio Engineering Society.
Quando gli ammortizzatori iniziano a usurarsi, compromettono seriamente la qualità del suono. Un ammortizzatore difettoso presenta un maggiore cedimento quando misurato in millimetri per Newton, il che significa che la membrana dell’altoparlante si sposta eccessivamente oltre la sua posizione ottimale a determinate frequenze. Ciò genera picchi evidenti nelle basse frequenze intorno ai 40–80 Hz, mentre contemporaneamente provoca un calo di intensità in alcune fasce superiori ai 100 Hz, producendo quell’effetto irregolare e rimbombante ormai noto a tutti. Anche l’attenuazione dei suoni peggiora sensibilmente, richiedendo due o addirittura tre volte più tempo del normale: colpi di batteria netti si trasformano così in rimbombi confusi anziché in battiti nitidi. Inoltre, si verifica un fenomeno noto come deriva laterale della bobina mobile, che introduce un ulteriore 8–10% di distorsione, causando un fastidioso ronzio durante le sezioni di basso particolarmente complesse. Tutti questi problemi, combinati tra loro, compromettono sostanzialmente l’equilibrio pulito delle frequenze e la pronta risposta necessari per un monitoraggio accurato in ambienti professionali.
Gli indicatori acustici principali includono:
Gli ammortizzatori in schiuma e gomma si degradano in modo prevedibile:
Gli ammortizzatori in schiuma durano tipicamente da 12 a 20 anni prima che l’ossidazione degradi la struttura cellulare; le varianti in gomma hanno una durata maggiore, ma induriscono a causa dell’esposizione all’ozono. Ruotare delicatamente il cono: qualsiasi resistenza al movimento, attrito o movimento eccentrico conferma un guasto funzionale che richiede la sostituzione.
Gli ammortizzatori in schiuma tendono a invecchiare chimicamente nel tempo perché l'umidità penetra nelle catene polimeriche anche quando vengono conservati correttamente in ambienti controllati. La natura porosa del materiale consente all'aria ambiente di infiltrarsi gradualmente, provocando una lenta rottura di tali legami molecolari nel corso dei mesi. Quando ciò accade, le proprietà elastiche cominciano a diminuire, rendendo l'ammortizzatore incapace di svolgere efficacemente il proprio compito di mantenere stabile il cono. Le prestazioni calano in modo evidente ben prima che chiunque possa notare danni fisici effettivi osservandolo. A causa di questo processo naturale di degradazione, molti tecnici sostituiscono questi componenti in base all’età anagrafica indicata sui documenti, piuttosto che attendere che mostrino segni di usura dovuti a un eccessivo utilizzo.
Tre fattori ambientali accelerano in modo significativo il deterioramento:
Le unità installate vicino a finestre, in climi costieri o in cantine umide possono guastarsi già dopo soli 6–10 anni. Per garantirne una maggiore durata, evitare l'esposizione diretta ai raggi solari, le zone ad alta umidità e gli ambienti ricchi di ozono.
La scelta tra la sostituzione dell'ammortizzatore e il rinnovo completo dell'altoparlante si basa su un'analisi oggettiva costi-benefici, non su aneddoti. I dati industriali sulle riparazioni indicano che il costo medio della manutenzione dell'ammortizzatore corrisponde al 15–30% del prezzo di un nuovo altoparlante, rendendo quindi la riparazione mirata la scelta economicamente più vantaggiosa per sistemi ancora in uso attivo e controllato. Tre criteri guidano tale decisione:
Concentrarsi su riparazioni specifiche degli ammortizzatori invece di sostituire interi altoparlanti riduce il fermo operativo del 40% fino anche al 60%. Ciò significa che le aziende continuano a operare regolarmente, evitando costose interruzioni. Quando si esamina la storia dell’attrezzatura, non bisogna dimenticare neppure il tipo di ambiente in cui è stata utilizzata: si pensi, ad esempio, a luoghi caratterizzati da elevata umidità o da esposizione costante alla luce solare: questi fattori incidono notevolmente sui componenti nel tempo. Una buona pianificazione della manutenzione deve tenere conto di tutti questi aspetti fin dall’inizio. Adottare un approccio così metodico porta benefici a lungo termine, sia dal punto di vista finanziario — poiché non si spreca denaro in sostituzioni superflue — sia per la qualità del suono, che rimane costante tra i diversi sistemi, un aspetto fondamentale per la soddisfazione del cliente.
La funzione principale di un ammortizzatore, o spider, è mantenere la bobina mobile in posizione e garantire che il cono si muova correttamente all’interno del gap magnetico per prevenire distorsioni non lineari e problemi di risonanza.
I segni udibili includono colpi sordi, sfregamenti, decadimento asimmetrico dei bassi e perdita di precisione nella risposta in bassa frequenza. I segni visivi comprendono crepe, restringimento e distacco della colla negli ammortizzatori in schiuma o in gomma.
Gli ammortizzatori richiedono generalmente sostituzione entro 12–20 anni, a seconda di fattori ambientali come umidità, esposizione alla luce UV e presenza di ozono, che possono accelerare il deterioramento.
Le decisioni di sostituzione devono basarsi su un’analisi costi-benefici, tenendo conto di fattori quali costo, età, utilizzo, portata del guasto e potenziale riduzione dei tempi di fermo operativo.